Archivio mensile:Aprile 2019

La sega di Hitler

Fasc. 50 – Doc. 6: Manlio Calegari “La sega di Hitler”. (libro)

I. La tana dei Coronelli

Tracce non secondarie della seconda guerra mondiale erano apparse, martedì 16 aprile 1985, nella “terra di Nisio”, in località Coronelli di Begato, frazione collinare dell’antico comune di Rivarolo Ligure. Le piogge cadute abbondanti in primavera avevano fatto sprofondare il terreno di una fascia rivelando l’esistenza di un ricovero. Chi l’aveva costruito aveva provveduto a sostenere il terreno soprastante con tronchi e assi che in seguito erano marcite e crollate. Affacciandosi dall’alto si vedevano cassette metalliche da munizioni, caricatori, canne di sten e quella bucherellata di un grosso mitragliatore.

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Costituzione della Brigata “Coduri”

                 Prima pagina della relazione di Bocci conservata all’Istituto Gramsci di Roma.

Fascicolo 30 – Doc. 2: Costituzione della Brigata “Coduri”: (Ins.to 15 aprile 2019)

Giovanni Sanguineti “Bocci” (1914/1995) C.S.M. della “Coduri” – Costituzione della Brigata “Coduri” – Relazione di G. Sanguineti conservata presso l’Istituto Gramsci di Roma, composta da otto pagine dattiloscritte di cui due con porzioni di testo mancanti (la 010316 e la 010317) e completate dal redattore con stralci ripresi dal libro di A. Berti e M. Tasso, Storia della divisione Garibaldina “Coduri”, (ed. Seriarte, Genova, 1982) di cui Bocci era uno dei componenti del Comitato preposto alla raccolta e al vaglio delle informazioni rilasciate dai partigiani della brigata, poi divisione Coduri.

Il testo è importante perché Bocci precisa date e contorni dei singoli avvenimenti descritti. Una di queste è che Bocci s’era personalmente incontrato col maggiore inglese Gordon Lett già alla fine del mese di settembre 1943, quando accompagnò un gruppo di otto ex prigionieri alleati fuggiti, dopo l’8 settembre, dai campi di concentramento italiani e li guidò da Villa Loto (Sestri Levante), dove li aveva presi in consegna, fino nei pressi di Rossano (SP) dov’era acquartierato il gruppo comandato dal maggiore Lett – gruppo che poi assumerà il nome di Battaglione Internazionale – e di ognuno degli ex prigionieri Bocci ne fornisce pure le generalità.

Bocci entrò un’altra volta in contatto col maggiore Lett intorno al Natale ’44, quando s’era recato a Roma per perorare la causa della Coduri presso il Governo provvisorio, inerente al fatto che a questa formazione non erano state ancora aviolanciate, dagli alleati, provviste di alcun genere, né di materiale bellico, né viveri a lunga conservazione, né indumenti o valuta spendibile, né altre attrezzature di cui la brigata aveva sempre avuto, e aveva, urgentissimo bisogno.

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