Archivio di P. Sechi “Succo”

Fasc. 60Elio V. Bartolozzi: “Archivio e storia del comandante “Succo” (Pietro Sechi, 1910-2006) figlio di Giuseppe (n. 1868) e di M. Francesca Sini (n. 1875). Il partigiano “Succo”, capo squadra e poi v.comandante della “Brigata Zelasco” (Div.ne “Coduri”, VI Zona Operativa Liguria) nasce a Oschiri (SS) da famiglia di agricoltori l’8 febbraio 1910. A soli 19 anni entra come allievo nella G.d.F. e nel 1935 viene inviato nella zona di guerra delle colonie italiane dell’A.O.I. Da dove farà ritorno nell’ottobre 1937, con destinazione Legione Territoriale di Genova.
Da Genova, l’11 giugno 1940, verrà trasferito alla brigata di Sestri Levante (fraz. di Riva Trigoso). Località dove poi farà rientrerà nel giugno 1942, dopo una breve parentesi di tre mesi circa, trascorsi alla Spezia.
A Riva Trigoso, dov’era dislocata la sua caserma, ha modo di entrare in contatto con il gruppo organizzato degli operai antifascisti dei Cantieri del Tirreno, con i quali, condividendone le idee, dopo l’8 settembre 1943, ne diviene membro effettivo, e in seguito comandante e organizzatore delle S.A.P. locali. Ma il 22-11-44, individuato, è costretto a disertare e a unirsi, con moglie e figlio di soli 4 anni, all’allora brigata Coduri dislocata a Valletti.
Nella quale formazione opererà proficuamente fino alla Liberazione.
Finita la guerra farà rientro nelle G.d.F. da cui verrà collocato in quiescenza in data 27.06.1954: dopo essere stato, però, nel 1950, denunciato; e poi, il 3 dicembre 1952, processato e assolto dalle imputazioni attribuitegli, trattandosi di azioni di guerra non punibili. Ma il P.M. interporrà Appello a questa sentenza assolutoria; con la conseguenza che il Sechi verrà sollevato dal servizio con sospensione dello stipendio perché in attesa di giudizio. E così, per circa sei lunghi mesi il comandante Succo dovrà sottostare a questa ingiusta umiliazione. Finché il 23 maggio 1953 la Corte d’Assise d’Appello di Genova con ordinanza emessa in camera di Consiglio il 15 maggio 1953, dichiarerà inammissibile l’appello interposto dal P.M. a seguito di rinuncia alla impugnazione medesima. 

Ringraziamenti: Un particolare ringraziamento dell’autore ai figli di Pietro Sechi “Succo”: Signora Pina, Signor Domenico e Famiglie, che hanno reso possibile dar vita a questo lavoro con l’avermi messo a completa disposizione tutti i documenti raccolti e catalogati dal  loro illustre congiunto e da essi amorevolmente conservati.
Le stesse Famiglie Sechi, a loro volta, colgono l’occasione per esprimere i sensi della loro più profonda gratitudine al fu Avvocato Professore, e poi Ministro di Grazia e Giustizia e Presidente della Corte Costituzionale, Giuliano Vassalli; e al fu Avv. Emilio Furnò, del Foro di Chiavari, per la fraterna e risolutiva assistenza forense prestata al loro congiunto. 
Un altro grande grazie rivolgono inoltre al fu Virgola e al fu Leone, rispettivamente Comandante e Commissario della Div. Coduri. Ai fu Riccio e Scoglio, rispettivamente Comandante e Capo di S.M. della Brigata Zelasco. E a tutti i partigiani e amici dell’intera Coduri, e all’ANPI di Sestri Levante, e agli abitanti di Santa Vittoria, di Statale di Né, e di tutte le zone Liguri in cui ha operato la Divisione Coduri, e che lui ha sempre benevolmente ricordato fino all’ultimo.

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Fasc. 60 – Doc. 1: http://www.netpoetry.it/archivio-pietro-sechi-succo/

Fasc. 60 – Doc. 2: http://www.netpoetry.it/archivio-pietro-sechi-succo/