Fascicolo 3 – Doc. 7: “Virgola”.

FASCICOLO Nr. 3 – (Doc. contenuti: 7 e 7bis.) – Testimonianze di Giovanni Sanguineti “Bocci”, Capo di Stato Maggiore della Divisione Coduri, nasce a Cavi di Lavagna (GE) il 3.3.1914. Agricoltore poi operai nella FIT di Sestri Levante, di idee comunisteggianti, ancora diciottenne entra nella cospirazione clandestina frequentando, a Cavi di Lavagna, il gruppo che faceva capo a Fabrizio Maffi.
L’8 settembre del 1943: trovandosi militare a S. Dalmazzo – perché rientrato dalla Jugoslavia in data 27 maggio 1942, promosso sergente maggiore e come tale in forze alla 1a Compagnia d’Istruzione colà dislocata – abbandona la divisa e rientra a Cavi dove riprende contatto col suo vecchio gruppo di cospiratori. Con il quale incomincia a organizzare quella che poi diverrà la Resistenza nel Tigullio. In principio, cercando di raccogliere soprattutto armi e munizioni abbandonate dai militari del R.E. in dissolvimento, e occultandosi poi sul monte Capenardo, sopra Cavi di Lavagna, insieme ai fratelli Fico e ad altri cinque o sei dei suoi vecchi compagni.

Doc. n.7: “Virgola”. In questa sua memoria dedicata a Virgola e stesa assieme ai parenti di “Miro” (Vladimiro Cosso), ci riporta agli albori della Resistenza nel Tigullio, fornendoci preziose testimonianze sulla nascita della “Banda Virgola”. Sconosciuto l’autore delle note manoscritte variamente inserite nel testo (Doc. in fotoc., comp. da 21 f., 21 p. dattil., s.f., d. presunta 1964/65).