Fasc. 40 – Doc. 5 By Elio V. Bartolozzi: “Ricordo di Pietro Paris Piero  e di Riccardo Finazzi Napoleone, ambedue partigiani bergamaschi di Chiuduno (BG).

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Ritratti insieme, ecco i due amici inseparabili: Paris Pietro, “Piero” e Riccardo Finazzi, “Napoleone”, nativi ambedue di Chiuduno (BG).

Il 27 ottobre 2009: il Sig. Enzo Galizzi, figlio del partigiano della Coduri, “Argo”, mi scrive: «Tramite la sorella di Rodolfo Zelasco, prof.ssa Angela, sono riuscito a contattare la vedova di Paris Pietro, nome di battaglia “Piero”, (n. 1925).

Il marito, scomparso da alcuni anni, ha combattuto nella stessa Brigata di Zelasco. Come mio padre “Argo” e Rodolfo “Nani” Zelasco, era partito con gli alpini della Monterosa; ed erano poi fuggiti insieme per unirsi ai partigiani del comandante “Virgola” operanti nel Tigullio. Un particolare che ritengo molto rilevante, è costituito dal fatto che il padre di Rodolfo Zelasco, prof. Giovanni, nella provincia di Bergamo aiutava gli antifascisti ad unirsi ai partigiani. Egli stesso è morto in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale, in località Algua, dove stava andando per prendere contatti con i Partigiani e condurre loro dei giovani. Lo stesso Rodolfo Zelasco, essendo studente, tra i suoi commilitoni ha sempre avuto un certo ascendente; e, memore degli insegnamenti paterni, li aveva più volte incoraggiati ad unirsi ai partigiani. Penso che tale riflessione sia molto importante e serva a sottolineare una volta di più quanto Zelasco abbia dato per la lotta della  Liberazione. Ma tra le varie notizie ve n’è una certamente più triste: date le attuali condizioni di salute non troppo buone per il loro congiunto, i famigliari di Riccardo Finazzi, “Napoleone”, (n. 21/10/1924), per non turbarlo, in questo momento preferiscono non fargli ricevere visite. Hanno tutta la nostra comprensione».

Stando a quanto scrive Aldo Vallerio “Riccio” nel suo libro di memorie “Ne è valsa la pena” qui più volte ricordato, Argo tornò diverse altre volte a Sestri Levante per incontrarsi con i suoi vecchi compagni partigiani. Fece anche parte del primo Comitato, fondato nel 1959 da Virgola e istituito ai fini di scrivere tutti insieme “La storia della Coduri”, per la quale Argo aveva già scritto un pezzo riportato anche sul numero unico del giornale Come sul Penna e sul Zannone, stampato appositamente per propagandare l’intenzione.

Ma come noto, l’iniziativa ebbe fine con l’inattesa e prematura morte di Virgola. La stessa idea venne poi ripresa verso la fine del 1977, con la nomina di un secondo Comitato, che riuscì finalmente a portare a termine l’impresa per mano di Amato Berti e Marziano Tasso con la loro Storia della divisione garibaldina Coduri”. (vedi ivi: L’archivio della Coduri).

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Pietro Paris e Riccardo Finazzi ritratti ancora insieme. Confrontando però questa foto con altre in mio possesso, i due partigiani alla destra di Pietro Paris, al 90%, sembrerebbero essere: il primo da sinistra, “Bruneri” Giuseppe Merla nato nel 1922 a Orezzo (BG) e “Canella”, Pasquale Castelletti nato nel 1922 a Torre Baldone (BG).  Quindi non escludo che anche il quinto, al quale non sono riuscito a dare un nome, sia pure lui di Bergamo o Provincia.

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* Riccardo Finazzi “Napoleone”, Part. Brigata Longhi (Div. Coduri) nato nel 1924 a Chiuduno (BG).

* Pietro Paris “Piero”, prima facente parte della cosiddetta “Sqadra Matta” comandata da Riccio, e poi Vice Com.te Distacc. Brig. Longhi, nato nel 1925 a Chiuduno (BG). 

* Enzo Galizzi (figlio di Luciano, il partigiano “Argo”) attualmente consigliere di minoranza nel Consiglio Comunale di Sedrina (BG).

* Luciano Galizzi, il partigiano “Argo” (1925-1985) nato a San Gallo (ora San Giovanni Bianco – BG) il 06-09.1925 e deceduto a Bergamo il 26-03-1985: il 15 gennaio 1944 viene chiamato sotto le armi e inviato al “Centro Affluenza Alpini” della Divisione “Monterosa”, a Tirano (So). Il 9 febbraio del ’44, viene poi trasferito nella Foresta Nera per un corso di addestramento alla guerra tenuto dalla Wehrmacht tedesca, presso il campo lager di Münzingen (Distretto di Baden-Baden). Verso la fine di luglio del ’44, un forte contingente della Divisione “Monterosa” (il btg Tirano) venne trasferito a Sestri Levante (perché più prossima alla linea Gotica) dove fu impiegato sia in azioni anti-partigiane sia nelle postazioni contraeree contro l’aviazione Alleata molto attiva in zona. Dopo aver disertato dalla Monterosa, verso il 7 o l’8 settembre 1944 (nel suo Foglio Matricolare risulta accorpato ai partigiani dall’8/9/’44 al 30/4/’45) con altri suoi compagni bergamaschi allontanatesi insieme dalla “Monterosa” per unirsi ai “ribelli”, come venivano detti allora i partigiani, comandati da Virgola e acquartierati a Sestri Levante, non lontano dall’accampamento degli alpini, assumendo il nome di battaglia di “Argo”.

(evb)