Cos’è “L’archivio della Coduri”

La guerra partigiana iniziò alla fine del 1943 e si concluse il 25 aprile del 1945. La maggior parte dei partigiani erano giovani di 20 anni, alcuni giovanissimi; saliti ai monti per non combattere la guerra fascista dalla parte dei tedeschi. Privi di formazione militare, senza equipaggiamenti adeguati, con poche armi e molta fame, vissero durante pochi mesi una esperienza straordinaria. Esperienza per anni ignorata dai libri di scuola e dalla ufficialità militare e spesso vilipesa dalla politica. Fu questa la ragione che nel 1959 spinse un gruppo di partigiani della Coduri, la formazione che aveva operato nel Levante ligure, a raccogliere documenti e testimonianze circa la loro storia: chi erano, perché erano saliti in montagna e cosa avevano appreso dall’esperienza partigiana. Documenti necessari non per scrivere “una storia sommaria e generica ma piuttosto l’autentica, vera storia della Coduri con le gesta dei suoi operai, pescatori, contadini e studenti divenuti partigiani”. Fu in quell’occasione che vennero prodotti parte dei documenti pubblicati su questo sito. A quelli, altri se ne aggiunsero negli anni successivi in seguito ad iniziative che rispondevano a nuovi bisogni di approfondimento della storia del movimento partigiano. Materiali che facevano luce su aspetti per anni lasciati in ombra: la provenienza sociale dei partigiani, la selezione dei loro comandanti, il livello di autonomia delle loro formazioni, le relazioni con la popolazione civile e altro ancora. Così, anno dopo anno, ha preso corpo l’archivio della divisione Coduri: l’intrecciarsi, nell’occasione di una guerra, della storia di un movimento e delle sue utopie con una realtà locale che faticosamente si liberava del fascismo.

 

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