Archivio mensile:gennaio 2017

La “Coduri” e gli assenti arbitrari della Divisione Monterosa della RSI.

Fasc. 40 – Doc. 7 – Elio V. Bartolozzi: “La “Coduri” e gli assenti arbitrari”, come venivano definiti dalle autorità militari chi abbandonava le unità  delle FF.AA. della RSI per passare alla Resistenza.

Durante l’ultima decade di luglio del 1944, la presenza militare nel Tigullio subirà un notevole cambiamento. Nella maggior parte delle postazioni dello schieramento antisbarco fino allora occupate dalla 42.a divisione tedesca Alpenjager, ora subentrerà la divisione alpina Monterosa della RSI, proveniente direttamente dalla Germania dove ha seguito, con istruttori tedeschi, mesi di addestramento militare e di antiguerriglia.

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L’ “eroe” conteso. La controversa storia di un partigiano della “Coduri” e un alpino della “Monterosa”.

Fasc. 30 – Doc. 6: La controversa storia di un partigiano della Div. “Coduri” (Adolfo Zelasco “Barba”) e di un Cp.le magg. della Monterosa (Giampiero Civati) caduti in combattimento in rione Pozzuolo a Villa Montedomenico (Comune di Sestri Levante) il 5 dicembre 1944.

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Nel rovistare tra memorie, documenti più o meno ufficiali, pubblicazioni (libri, appunti, articoli, opuscoli) e siti internet di vari enti e associazioni – sempre inerenti la Resistenza e i fatti ad essa collegati – m’è capitato molte volte d’imbattermi in piccole discordanze: particolari che non collimavano tra loro nei vari scritti, piccoli scostamenti di date, nominativi che presentavano carenze ortografiche, ecc., ma mai nulla di sostanzialmente diverso, nei loro contenuti essenziali, delle varie realtà o quadri d’insieme dove veniva a inserirsi l’avvenimento stesso. Oppure il suo o i suoi diretti protagonisti.

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Ricordo di Rodolfo Zelasco, “Barba”, partigiano bergamasco della Coduri.

Fasc. 40 – Doc. 8: Rodolfo Zelasco “Barba”, “Nani” per famigliari e amici: nato a Bergamo (a Castagneta in Bergamo Alta) il 2-11-1924 e cadde in combattimento in rione Pozzuolo a Villa Montedomenico, piccola frazione del Comune di Sestri Levante (Ge), il 5-12-1944. Primogenito del Prof. Giovanni, 1Prof. Giovanni Zelasco (Bergamo 27/08/1893 – 18/10/1944) socialista, fiduciario regionale e commissario di zona del C.V.L.: in missione connessa alla Resistenza, il giorno 30 settembre 1944, insieme ad altri suoi 3 compagni, sopra un motocarro, stava percorrendo la Val Serina per raggiungere più in alto la zona partigiana. Ma presso il laghetto di Algua, il mezzo che procedeva in salita a non più di 30 Km/h, stranamente uscì di strada sulla sinistra di una curva con svolta a destra visse quindi poco più di vent’anni

04/11/2009 – Questa testimonianza e l’allegata documentazione, in gran parte inedita, che sono lietissimo di ospitare e pubblicare, mi è pervenuta direttamente dalla Sig.ra Angela, sorella di Rodolfo Zelasco, tramite il sig. Enzo Galizzi, figlio di Luciano Galizzi, partigiano “Argo”, Div. “Coduri” (del quale si parla più diffusamente nel Doc.7 di questa stessa rassegna) da sempre molto legato alla Famiglia Zelasco. E in particolar modo al compianto Rodolfo “Barba”, col quale oltre che coscritti bergamaschi sono stati insieme commilitoni, poi partigiani nella “Coduri”, e in ultimo, compagni di quello stesso gruppo di patrioti che il volontario sacrificio di Rodolfo Zelasco “Barba” riuscì a salvare da sicura morte.

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